Cose che le persone serie non guardano la sera

Quelli della mia generazione, quelli che nel 1990 avevano sedici anni e per i quali il film dell‘anno era indiscutibilmente Moana e Cicciolina ai Mondiali, se lo ricordano in quella pellicola nelle vesti di nel ruolo di Maradona.
(nel capolavoro schicchiano, le nostre due eroine dovevano uhm stancare tutte le nazionali concorrenti ai mondiali di Italia‘90, in modo da far doppio uhm godere alla nostra il giusto trionfo.)
Porn Star: the legend of Ron Jeremy (ovviamente mai uscito in Italia, ma si trova tranquillamente sul mulo) è un godibilissimo breve documentario su come un uomo grasso, brutto e peloso sia diventato una leggenda del porno. Divertente per ovvie ragioni, addirittura tenero nel rappresentare la disperata ricerca di legittimazione mainstream di quest’uomo, che dopo quarant’anni (quaranta!) di carriera non riesce ancora ad andare oltre i cameo nei video di Moby e nei film prodotti da Tarantino.
Qualche giorno fa, in una email con una delle principali groupies di questo blog, scrivevo questo sul mio rapporto con la pornografia:
un film porno è difficile che mi ecciti.
(e non perchè io sia casto o sessualmente maturo o poco pervertito: come tutti gli esseri umani di sesso maschile- eterosessuali, gay, bisex o padre georg- il pensiero di scopare è la seconda cosa che mi viene in mente la mattina, subito dopo aver acceso la macchinetta del caffè, e l’ultima alla quale penso prima di addormentarmi, se sono passati più di trentaquattro secondi da quando ho smesso di farlo. nelle sere fortunate, si intende.)
però l’immagine della sola copula, di per se, con i suoi noiosi primi piani di venti minuti, è difficile che mi coinvolga.
mi interessa molto di più il mondo del porno, il concetto di “uomo che scopa come professione ed implicazioni di questa scelta”. quanto di più lontano da chi, come il sottoscritto, rivolge una quotidiana guerra al proprio corpo, insomma.
(ad esempio: portami un giorno su un set di un film porno, e sarò una persona felice. ovviamente da spettatore e non da attore, che domande.)

Il film su Ron Jeremy non risponde a queste domande (e, da buon documentario mmerigano, sul finale piazza a tradimento anche la morale sulla ‘solitudine dell’attore porno’). Però è una visione interessante. E Ronnie Jeremy Hyatt è una delle poche icone pop rimaste in circolazione. La sua versione di Gimme More dovrebbe bastare come prova imperitura.

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4 Risposte to “Cose che le persone serie non guardano la sera”

  1. gofordynamite Says:

    http://en.wikipedia.org/wiki/The_Farm_%28UK_TV_series%29

    Qui potete anche scoprire che Ron Jeremy ha partecipato all’edizione Inglese de “La Fattoria”. Tra gli altri concorrenti anche Cicciolina, definita “Politician”.

    La Groupie.

  2. gofordynamite Says:

    (Sempre in tema di tentate legittimazioni mainstream, si intende.)

  3. sacherfire Says:

    “Una delle principali groupies di questo blog”!!!!
    Addirittura i blog con le groupies ci sono?! E lo avrebbe mai immaginato? ;-)

  4. flashme Says:

    visto quello che succede in parlamento non mi stupisce che la definiscano Politician…

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